molare in 3d

Sedazione

Quando il paziente non presenta caratteri che aumentano il rischio operatorio la presenza dell’anestesista non è necessaria ma può essere estremamente utile sia all’operatore che, soprattutto, al paziente stesso.

La sedazione che l’anestesista può dare in questi casi determina un comfort importante al paziente inducendo rilassamento, una sorta di estraneità all’ambiente, minor ricordo del vissuto e una modificazione del passare del tempo.

Il farmaco più comunemente utilizzato è il midazolam, una benzodiazepina dell’ultima generazione, che presenta queste caratteristiche. Viene somministrato per via endovenosa prima dell’anestesia locale e successivamente durante tutto l’intervento.

 

Lettera dell’ anestesista ai pazienti

Gentile signora/e

oggi sarà sottoposta/o ad intervento chirurgico in condizioni di sedazione cosciente eseguita da un medico specialista in anestesia e rianimazione.

Tale tecnica permette di modificare leggermente la percezione del tempo e di avere un ricordo sfumato delle procedure messe in atto.

L’anestesia vera e propria è assicurata da un anestetico locale a varia diluizione (ciò dipende dall’intervento) della famigli,a che Lei avrà probabilmente già sperimentato in passato (ad esempio dal dentista). In realtà l’intervento potrebbe essere eseguito in anestesia locale “pura”. La sedazione permette di vivere l’intervento in maniera rilassata eliminando l’ansia che invariabilmente interviene in genere prima dell’intervento stesso.

Il livello di sedazione deve essere sufficiente e mai eccessivo per avere comunque una collaborazione da parte Sua. Da qui nasce il termine “sedazione cosciente” dove avremo diminuzione dell’ansia, minore stress, minore ricordo, in parole semplici maggiore confort.

Attraverso un piccolo ago endovenoso, Le verrà somministrata una benzodiazepina della nuova generazione prima dell’anestesia locale in modo da diminuire o annullare il fastidio che si può creare. Nel corso dell’intervento potranno essere somministrati boli subentranti di tale farmaco associati ad antinffiammatori-analgesici per iniziare precocemente il trattamento del dolore postoperatorio che in modo variabile potrebbe presentarsi dopo l’intervento.

Sia durante quest’ultimo che nell’immediato postoperatorio Lei sarà tenuta/o sotto sorveglianza da parte dell’anestesista per ottenere un grado di sicurezza importante e permettere al chirurgo di occuparsi con la massima concentrazione del Suo caso.

Le indicazioni fornite per il postoperatorio sono di fondamentale importanza per aumentare la percentuale di successo ed un ottimo risultato finale. Le ricordo già da ora che i farmaci che Le verranno prescritti vanno assunti secondo lo schema terapeutico indicato sia dal punto di vista del dosaggio che da quello della frequenza; anche diminuire il dosaggio di propria iniziativa può risultare controproducente.

Ricordi di segnalare eventuali reazioni allergiche a farmaci e/o alimenti, uso di farmaci, abitudini di vita, malattie e/o interventi pregressi ecc.

Prima della procedura conoscerà l’anestesista che si occuperà di Lei. Avrà quindi la possibilità di chiarire gli aspetti che non Le sono chiari.

 

Chiamaci per un appuntamento allo
010 562201